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STARTUP

Maria Grazia Manca è una bella donna sulla cinquantina; ingegnere civile con MBA al Politecnico di Milano – che l’ha introdotta nel mondo della rete – tanti anni a lavoro per Infostrada e Wind in Italia, poi a Parigi per Telecom Italia, dove ha vissuto per dieci anni.
Qualche tempo fa il mal di Sardegna ha prevalso, voleva tornare a casa e diventare imprenditrice. Così ha pensato di unire la sua passione per gli spazi fisici, che da ragazza l’aveva portata sui banchi della facoltà di Ingegneria di Cagliari, a quella per l’arte e la creatività, maturata soprattutto negli anni parigini. La sua startup, Placecorner, è nata così, dalla brillante intuizione di una donna che voleva reiventarsi, senza mettere da parte nessuno dei suoi interessi, tornando a casa, ma conservando un contatto forte con il resto del mondo. Insieme a due soci, cresciuti all’interno dell’incubatore The Net Value, hanno dato vita a una nuova attività.

Maria Grazia Manca

Maria Grazia Manca

Placecorner è una piattaforma che permette l’incontro fra persone che cercano spazi a tempo, per usi commerciali di vario tipo, con chi è disposto ad affittarli. Il funzionamento è molto semplice: basta indicare città e periodo e subito si possono visionare le diverse proposte. È possibile registrarsi gratuitamente sul sito e, sempre gratuitamente, inserire e modificare i propri annunci.

Quando una richiesta di prenotazione viene accettata l’utente ha 72 ore di tempo per effettuare il pagamento, ma il denaro, come spiega Maria Grazia, non viene direttamente consegnato al proprietario del locale. «Chi affitta viene pagato in due momenti: al check-in e al check-out». L’obiettivo è infatti quello di dare totale sicurezza sia a chi affitta, sia a chi prende in affitto un locale (o una piccola porzione di esso: un angolo particolare, uno spazio in vetrina – di un negozio, ma anche di una caffetteria, la hall di un albergo e così via dicendo).

«Il proprietario del locale deve avere la sicurezza che l’affittuario abbia già pagato; d’altra parte diamo ai committenti 48 ore di tempo per eventuali reclami, che potrebbero bloccare la transazione». Chi prende in affitto un locale si basa infatti su recensioni e immagini, ma, specie se viene da lontano, potrebbe non avere modo di fare un sopralluogo preventivo. In questo modo si ha comunque la possibilità di valutare se tutto è conforme ad aspettative e accordi.

vetrina placecorner

«Ogni spazio allestito presenta sempre una targa che racconta la storia del creativo che espone la sua merca», spiega Maria Grazia. «La prima difficoltà, per chi avvia attività di questo tipo, è riuscire a vedere fuori dal mondo internet, dove, per ragioni di costi, si tende a proporsi. Per aiutare i giovani che si rivolgono a noi per farsi conoscere abbiamo deciso di raccontare le loro storie».

Alla piattaforma Placecorner è associato infatti un blog nel quale sono presenti due sezioni: una dedicata ai brand (chiamata People) e una dedicata agli spazi (chiamata Places). I commercianti cagliaritani più attratti dall’innovazione hanno già accettato l’invito di Maria Grazia a iscriversi sulla sua piattaforma, ma lei già si concentra su nuove sfide per fare in modo che la sua attività diventi sempre più interessante ed estesa. «Sono molto soddisfatta e mi sto divertendo tanto», dice. «La cosa più bella è che in questi due anni ho conosciuto tantissime persone in gamba».

Martina Marras