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L’idea è nata circa due anni fa osservando come la sharing economy stesse diventando un nuovo modello di utilizzo sostenibile dei beni. Stiamo parlando della startup Placecorner.com: la piattaforma dedicata all’affitto a tempo di spazi ad uso non abitativo.

Oggi grazie alle nuove tecnologie ed ai social network il mondo del business si sta concentrando sempre di più sull’online, ma ancora oggi l’80% delle vendite e degli affari accadono nel “mondo reale”. E la piattaforma permette proprio questo: affittare la vetrina di un negozio in pieno centro, o uno scaffale, in modo facile e sicuro di modo da poter sfruttare il flusso commerciale della via o del negozio stesso per far conoscere o vendere i suoi prodotti.

Maria Grazia Manca, fondatrice, insieme a due altri soci, di Placecorner.com racconta come è nata l’idea: “Avevamo constatato la crescita della domanda di spazi a tempo e di vetrine da parte di brand o artigiani e di come questo fenomeno della temporary location si stesse sviluppando in città quali Londra, Parigi e Milano. Il successo del fuori salone di Milano di questi ultimi anni ci ha suggerito come l’applicazione dello sharing dello spazio commerciale e espositivo potesse essere applicato anche in altre città, ad altri eventi o periodi dell’anno”.

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Il funzionamento è molto semplice. La piattaforma, lato locatario, consente di pubblicare e gestire gli annunci registrandosi e compilando la scheda dello spazio che intendono affittare con descrizione, condizioni, prezzi e foto. L’utente, che cerca uno spazio, può selezionare la città e consultare la scheda degli spazi, vedere le caratteristiche ed il prezzo e contattare direttamente il proprietario o il gestore. Sia la pubblicazione dell’annuncio che la ricerca sono gratuite. Grazie ad un accordo con una piattaforma francese specializzata in pagamenti online sarà Placecorner a gestire completamente la transazione. “Noi siamo gli unici che permettono al locatario di recuperare automaticamente l’affitto in caso di annullamento e di reclamare bloccando il pagamento. Allo stesso tempo garantiamo al titolare dello spazio che al momento del check in il guest abbia pagato la sua prenotazione con accredito automatico sul conto bancario”, aggiunge Maria Grazia Manca.

Naturalmente lo spazio non è solo una “vetrina” nel senso che chi decide di affittare una parte di unPlacecorner negozio non ha soltanto un ritorno di immagine ma ha la possibilità di commercializzare i prodotti in mostra dando in conto vendita la merce al titolare del negozio. “In questo modo si ha la certezza del corner espositivo e una percentuale di conto vendita decisamente più bassa rispetto al solo conto vendita puro. Naturalmente si può anche decidere si esporre semplicemente e rimandare i clienti all’acquisto on line. In questo caso Placecorner fornisce una scheda dove il brand indicherà il sito dove trovare e acquistare i suoi prodotti”, aggiunge Maria Grazia Manca. Una sinergia di attualità vista la difficoltà di avere la giusta visibilità sul web.

13242219_10154200122328464_881070691_o-600x424Il target. Due sono le tipologie principali di utenti a cui si rivolge la startup: da un lato i proprietari di negozi; e dall’altro i brand, creativi, artigiani, artisti o produttori, siti di e-commerce di design o altri prodotti che vogliono aprire uno spazio temporaneo per farsi conoscere. “Per un artigiano che ha il suo atelier in città piccole o in periferia ma ha bisogno in alcuni periodi, soprattutto turistici, diventa strategico poter affittare a tempo una vetrina in località più frequentate”, conclude Maria Grazia Manca. Ma il servizio si rivolge anche ai privati che hanno una bella terrazza, un bel giardino, una casa in campagna o al mare che vogliono proporla per eventi.

Finanziamenti. Per poter iniziare hanno ricevuto un voucher da parte di Sardegna Ricerche che gli ha permesso di poter testare l’idea. Sono state una delle prime start up sarde a ricevere il finanziamento da parte dell’agenzia nazionale Invitalia e, inoltre, hanno ottenuto un ulteriore sostegno da un istituto di credito conosciuto per la sua propensione verso il mondo digitale che gli ha permesso di crescere.

Hanno scelto la città di Cagliari come sede dove sviluppare e ubicare la piattaforma tecnologica ma anche come prima città da cui partire. Ma ora la loro offerta commerciale sta arrivando anche in altre città come Milano.

Prospettive. Il futuro è chiaramente quello di espandersi in più città e offrire un servizio sempre più completo sia in termini di catalogo e spazi, sia di semplificazione e supporto nella locazione di spazi a tempo. Ma ben presto arriveranno con altre novità.

Alessandro Ligas